Bulbi autunnali con fioritura primaverile, i consigli di Bulbettando.
Autunno, piantiamo i bulbi autunnali!

Parliamo di Bulbi autunnali.
Inizio ottobre – metà novembre nelle giornate di sole tiepido si può approfittare per piantare i bulbi autunnali che poi ci annunceranno l’arrivo della primavera a fine aprile inizio maggio.
E’ autunno, anche se l’aria calda, il cielo blu ci vogliono illudere di essere in primavera ci sono chiari segnali che la stagione sta cambiando.
Sebbene non vogliamo arrenderci i giorni passano si avvicina il tempo delle giornate corte, del buio, del freddino, dei maglioni avvolgenti…MA non disperate c’è ancora da fare qualcosa nei nostri balconi/giardini.
VERDEMURA 2025

Tempo di primavera, tempo di mostre.
La stagione degli eventi dedicati al mondo del verde ha in VerdeMura, il tradizionale appuntamento sulle Mura Storiche di Lucca, da venerdì 4 a domenica 6 aprile, il primo grande evento della stagione con
circa 170 espositori. Riunisce vivaisti italiani e stranieri in grado di proporre annuali da fiore, piante per l’orto e il balcone, erbacee perenni, arbusti e veri e propri alberi, decorativi e da frutta, rose, semi, bulbi e rizomi, e tutto quanto ci occorre nella cura del verde, terricci, fertilizzanti, attrezzi, prodotti speciali, e poi ancora artigianato e gastronomia.
La sedicesima edizione è dedicata al narciso, fiore emblema della bellezza e della primavera.
Nigella: Due Specie Affascinanti tra Storia, Simbologia e Cura

La Nigella è un genere di piante annuali affascinanti e facili da coltivare. Le due specie più conosciute, Nigella damascena e Nigella sativa, hanno caratteristiche e usi distinti. La prima, chiamata “damigella in verde”, è apprezzata per la sua bellezza ornamentale, mentre la seconda è famosa per i suoi semi dalle proprietà benefiche. Scopriamo insieme la loro storia, il significato simbolico e i consigli per coltivarle con successo.
Storia e Origini
La Nigella damascena è originaria dell’Europa meridionale e dell’Asia occidentale. Il suo nome deriva dal latino “nigellus”, che significa “nerastro”, in riferimento al colore scuro dei semi. Da secoli è apprezzata nei giardini per il suo aspetto romantico e la sua capacità di autoseminarsi, tornando anno dopo anno senza particolari cure.
La Nigella sativa, conosciuta anche come “cumino nero”, ha una lunga storia di utilizzo nella medicina tradizionale e nella cucina. I suoi semi sono menzionati in antichi testi medici egizi e islamici, ed erano considerati un rimedio naturale per diversi disturbi.
Simbologia e Significato
Nel linguaggio dei fiori, la Nigella damascena simboleggia il mistero e il segreto, forse per la sua forma intrigante che sembra nascondere qualcosa. In alcune tradizioni, i suoi semi erano utilizzati in rituali di protezione e amore, mentre oggi il fiore è associato alla delicatezza e alla fugacità della bellezza.
La Nigella sativa, invece, è simbolo di salute e benessere. Nella medicina tradizionale, i suoi semi venivano chiamati “il seme benedetto” per le loro presunte proprietà curative.
Come Coltivare la Nigella
Dal Seme alla Fioritura
- Semina: I semi di Nigella si seminano direttamente in piena terra in autunno o a inizio primavera. Entrambe le specie prediligono un terreno ben drenato e una posizione soleggiata. (RACCOGLIERE SEMI)
- Germinazione: I semi impiegano circa 2-3 settimane a germogliare. Se semini in primavera, assicurati che il terreno sia leggermente umido ma non fradicio.
- Crescita: Non necessitano di trapianto, poiché sviluppano una radice fittonante che non ama essere disturbata.
- Fioritura: La Nigellla damascena fiorisce da maggio a luglio con toni blu, bianchi e rosa. La Nigella sativa ha fiori più semplici, solitamente bianchi o azzurri.
- Autosemina: Dopo la fioritura, entrambe le specie rilasciano i semi che daranno vita a nuove piante l’anno successivo.
Cura e Mantenimento
- Irrigazione: Richiedono annaffiature moderate, evitando ristagni idrici.
- Concimazione: Non è necessaria, ma una leggera aggiunta di compost in autunno può favorire la crescita.
- Potatura: Non necessitano di potature particolari; puoi rimuovere le piante secche alla fine della stagione per mantenere l’ordine nel giardino.
- Parassiti e Malattie: Generalmente resistenti, possono soffrire di marciume radicale se il terreno è troppo umido.
Usi e Benefici della Nigella sativa
I semi di Nigella sativa sono utilizzati in cucina e nella medicina naturale. Hanno un sapore speziato e leggermente amaro, simile al cumino. Vengono impiegati per aromatizzare pane, piatti mediorientali e tisane.
Dal punto di vista salutistico, si dice che abbiano proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e digestive. L’olio estratto dai semi è utilizzato nella cosmesi e per il benessere della pelle.
Leggende e Curiosità
- Secondo la tradizione, i semi di Nigella sativa erano usati dagli antichi Egizi per la preparazione di unguenti e rimedi medicamentosi. Si dice che persino la tomba di Tutankhamon contenesse ampolle di olio di Nigella, considerato un elisir di lunga vita.
- In alcune credenze popolari, la Nigella damascena era vista come un fiore protettivo contro gli spiriti maligni. Veniva piantata nei giardini per portare fortuna e protezione alla casa.
- La Nigella è anche conosciuta con il nome di “Love-in-a-Mist” (Amore nella nebbia) per il modo in cui i suoi petali emergono da un delicato intreccio di foglie filiformi, creando un effetto etereo e incantato.
Se desideri un giardino dall’aspetto naturale e romantico, la Nigella damascena è una scelta perfetta. Se invece vuoi coltivare una pianta dai benefici straordinari, la Nigella sativa è l’ideale! Entrambe richiedono poche cure e regalano soddisfazioni in giardino e in cucina.
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Come tagliare l’erba alta e i rovi in modo efficace e sicuro

Come tagliare l’erba alta e i rovi in modo efficace e sicuro
Tagliare l’erba può essere semplice, ma gestire l’erba e alta i rovi è un compito ben più arduo. Queste piante, comuni nei boschi e nei giardini poco curati, proliferano rapidamente, soprattutto nelle zone abbandonate. I rovi producono frutti di bosco (come more, lamponi, mirtilli e fragole), ma richiedono attenzioni costanti per non diventare infestanti.
Per tale ragione bisogna gestirli con attenzione per mantenerli produttivi senza che possano invadere il terreno circostante, soffocando altre piante. Esistono diverse tecniche per tagliare erba e rovi, a seconda dell’estensione dell’area da trattare, ma l’utilizzo dei decespugliatori costituisce una delle soluzioni più efficaci.
Rimuovere i rovi
Come già accennato, il metodo più semplice e immediato per tagliare i rovi è impiegare degli strumenti appositi, come i decespugliatori Efco. È fondamentale, però, scegliere dei decespugliatori robusti, in grado di resistere alle sollecitazioni intense e ai contraccolpi.
Un motore di almeno 40/45 cc è ideale per affrontare la vegetazione più resistente, privilegiando la potenza alla coppia. Inoltre, il taglio dei rovi implica movimenti frequenti e posizioni difficili, quindi un decespugliatore con doppia impugnatura e sistema antivibrante è fondamentale per garantire comfort, controllo e ridurre l’affaticamento durante il lavoro.
Meno adatto, invece, sono i decespugliatori a zaino o di piccola cilindrata, che non offrono la necessaria durata e potenza. Ma come bisogna procedere? Per sminuzzare i rovi in modo efficace, non è necessario utilizzare testine portafilo o dischi da taglio, ma dischi trituratori specifici, caratterizzati da estremità ricurve verso il basso (e talvolta anche verso l’alto o sfalsate in altezza). Il taglio dei rovi con un disco trituratore richiede movimenti perpendicolari al suolo, a differenza di quanto accade con l’erba, e l’asta del decespugliatore deve muoversi verticalmente, sminuzzando i rovi dall’alto verso il basso.
È importante fermarsi a circa dieci centimetri dal suolo per evitare di colpire sassi o oggetti che potrebbero essere proiettati dai denti del disco. Per ottenere i migliori risultati, i decespugliatori devono essere ben bilanciati e sia l’imbrago che il gancio di sostegno devono essere regolati correttamente, per esercitare solo il minimo sforzo nel manovrare l’asta.
Tagliare l’erba alta
I decespugliatori sono strumenti ideali anche per tagliare l’erba, soprattutto quando la vegetazione è alta o le erbacce sono particolarmente resistenti. In questi casi, è consigliato falciare in due direzioni:prima dalla parte superiore degli sfalci con un movimento verso destra, poi dalla parte inferiore con uno verso sinistra, così da mantenere gli sfalci sul lato sinistro.
Per le aree più grandi, invece, è consigliabile optare per la tecnica del quadrato, che consiste nel suddividere l’area in quadrati e lavorare sempre dall’esterno verso il centro. Quando si lavora su pendii, invece, è meglio tagliare una striscia alla volta parallela al terreno e poi tornare indietro, proseguendo con la striscia successiva sopra quella già tagliata. Infine, per superare gli ostacoli si devono fare movimenti oscillanti con il decespugliatore.
Durante il lavoro, è importante orientare correttamente il decespugliatore e proteggere il tronco delle piante, muovendosi intorno ad esso.
I dispositivi di protezione
Le spine dei rovi sono estremamente taglienti e possono facilmente ferire non solo braccia, gambe e busto, ma anche gli occhi, soprattutto quando si utilizzano idecespugliatori.
Per proteggersi adeguatamente durante il taglio dei rovi, è consigliabile indossare alcuni indumenti protettivi, tra cui visiera, caschetto e guanti da giardinaggio. Inoltre, gli stivali sono fondamentali in caso di terreni umidi e/o fangosi. Per proteggere le braccia, è utile unacamicia a maniche lunghe, con i bottoni chiusi e polsini aderenti, abbinata a una salopette da giardinaggio che consenta una buona mobilità.
Questi accorgimenti potrebbero essere utili anche durante il taglio dell’erba, perché gli stessi rischi di lesioni possono presentarsi anche in quella situazione, specialmente quando si lavora su terreni irregolari o infestati da piante spinose.
Clematis armandii: la clematide sempreverde dai fiori profumati

Ho scoperto questa clematide annusando l’aria che mi circondava e risalendo poi a questa meraviglia.
Un sipario della primavera, perché quando la vedo fiorita so che tutto si sta muovendo e presto sarà tutto un fiorire. Bella nel portamento, nella forma del fiore, nel profumo…insomma mi piace proprio tanto!
Se desideri un angolo verde che profumi di primavera anche quando le altre piante sono ancora in riposo, la Clematis armandii è la scelta ideale!
(altro…)Narciso e Giunchiglia: il fiore di marzo tra mito, simbolismo e coltivazione

Marzo in fiore: Narciso e Giunchiglia, tra mito, simbolismo e bellezza in giardino
Marzo segna l’inizio della primavera, e con essa la comparsa di fiori che annunciano il risveglio della natura. Tra questi, il Narciso, noto anche come Giunchiglia, occupa un posto speciale per la sua bellezza e il ricco simbolismo che lo accompagna.
Il mito di Narciso: bellezza e vanità
Nella mitologia greca, Narciso era un giovane di straordinaria bellezza, ma estremamente orgoglioso. Secondo la leggenda, respinse l’amore della ninfa Eco, che per vendetta lo maledisse. Un giorno, mentre si abbeverava a una fonte, Narciso vide la propria immagine riflessa nell’acqua e se ne innamorò perdutamente. Incapace di distogliersi dal proprio riflesso, si consumò fino a morire, trasformandosi nel fiore che oggi porta il suo nome. Questo mito ha reso il narciso simbolo sia di rinascita che di vanità.
Narciso e Giunchiglia: differenze botaniche
Spesso i termini “narciso” e “giunchiglia” vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà si riferiscono a specie diverse all’interno del genere Narcissus.
- Narcissus pseudonarcissus: Conosciuto come narciso trombone, presenta fiori giallo pallido con una corona centrale più scura. Le foglie sono lunghe e strette, di colore verde grigiastro. Cresce da un bulbo e i fiori possono impiegare dai cinque ai sette anni per sbocciare dopo la germinazione dei semi.
- Narcissus jonquilla: La vera giunchiglia, originaria della Spagna e del Portogallo, è caratterizzata da foglie cilindriche e fiori giallo intenso, molto profumati. I fiori, larghi 4–5 cm, sbocciano in numero di uno o più per stelo.
Narciso il Significato nel linguaggio dei fiori
Nel linguaggio dei fiori, il narciso assume diversi significati:
- Amore e desiderio: Il narciso può esprimere sentimenti di desiderio e amore.
- Amicizia: Offrire un bouquet di narcisi, magari abbinati a tulipani, è un modo elegante per mostrare apprezzamento verso un amico stretto in occasione del suo compleanno.
- Nuovi inizi: Simbolo di rinascita e nuovi inizi, il narciso rappresenta la primavera e la speranza.
Coltivazione e cura del Narciso
Il narciso è una pianta bulbosa facile da coltivare, ideale sia per giardinieri esperti che per principianti. Ecco alcuni consigli per la sua coltivazione:
- Esposizione: Predilige posizioni soleggiate, ma cresce bene anche in mezz’ombra.
- Terreno: Necessita di un terreno ben drenato per evitare ristagni idrici che possono causare la marcescenza dei bulbi.
- Annaffiatura: Durante la fase di crescita, è importante mantenere il terreno umido, evitando però eccessi d’acqua.
- Cure post-fioritura: Dopo la fioritura, è consigliabile lasciare che le foglie ingialliscano naturalmente. Questo permette al bulbo di accumulare le energie necessarie per la fioritura dell’anno successivo.
- Attenzione: Il bulbo del narciso è velenoso; è quindi fondamentale maneggiarlo con cautela e tenerlo lontano dalla portata di bambini e animali domestici.
Curiosità
Il narciso è anche l’emblema del Galles: il 1° marzo, giorno festivo, è consuetudine per i gallesi indossare questo fiore come simbolo nazionale.
I fiori di Narciso sono facili da coltivare e rallegrano i nostri spazi verdi. Facili da coltivare anche in vaso, belli anche recisi in vaso. Insomma i narcisi sono proprio un must have verde . Se questo post ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici green, il giardinaggio è condivisione e condividendo saremo tutti più Verdi e Contenti
Primavera alla Landriana Marzo 2025

Primavera alla Landriana 2025: il risveglio del verde comincia da qui!
Le mostre di fiori sono momenti magici, in cui la passione per il verde si unisce al desiderio di condividere conoscenze, emozioni e progetti. Primavera alla Landriana 2025 nasce proprio con questo spirito, creando un ponte tra la bellezza della natura e la consapevolezza di quanto sia importante prendersene cura.
(altro…)Quali attrezzi e macchine da giardinaggio sono consigliati in base al tipo di terreno?

1.Quali attrezzi e macchine da giardinaggio sono consigliati in base al tipo di terreno?
Quando ci si trova a scegliere le varie attrezzature e i diversi macchinari da giardinaggio, è importante tenere conto di diversi elementi, in particolare delle caratteristiche del terreno sul quale si dovrà operare.
Tra i principali fattori, anche se non sono i soli che si devono prendere in considerazione, vi sono le dimensioni del terreno, la sua pendenza e la conformazione e tipologia del suolo (argilloso, sabbioso, calcareo ecc.).
Avendo ben presente questi elementi, si potranno scegliere gli attrezzi e le macchine più adatte. Di seguito alcuni consigli in proposito.
2.Le dimensioni del terreno
Non esiste uno schema che illustra in modo assoluto quando un giardino può essere definito piccolo, medio o grande. Un’indicazione ragionevole può essere la seguente: si considerano piccoli i giardini con una superficie fino a 300 metri quadrati; sono invece di media dimensione quelli che vanno dai 300 agli 800 metri quadrati e di grandi dimensioni quelli che hanno una superficie superiore agli 800 metri quadrati.
Ciò premesso, basandosi sulle dimensioni, ci si può fare un’idea su quale sia il tagliaerba più adatto. In commercio si trovano macchine tagliaerba di vario tipo, dai rasaerba elettrici ai tagliaerba a scoppio, da i modelli a spinta a quelli semoventi fino ad arrivare ai trattorini, che generalmente comportano un investimento maggiore; lo stesso può dirsi anche dei tagliaerba professionali.
Per comprendere meglio la vastità dell’offerta, basta dare un’occhiata al catalogo su https://www.oleomac.it/it-it/c/prodotti/tagliaerba/, in cui sono illustrate al meglio le caratteristiche delle principali macchine taglierba.
La grande possibilità di scelta è molto importante perché ben si comprende che un conto è dover gestire un giardino che ha un’estensione fino a 300 metri quadrati e un altro è dover lavorare su una superficie che supera gli 800.
In terreni particolarmente estesi e con diversi ostacoli, ad esempio, un attrezzo sicuramente di notevole utilità è il decespugliatore, macchinario caratterizzato da notevole flessibilità e utile non soltanto per molti lavori di giardinaggio, ma anche per quelli agricoli.
3.La pendenza
La pendenza ha un’importanza fondamentale quando ci si trova a dover scegliere le attrezzature, in particolar modo il tosaerba. Infatti, se un terreno è pianeggiante, a seconda delle dimensioni si potrà scegliere qualsiasi tipologia di tagliaerba.
Al contrario, quando un terreno è in pendenza non tutti i tagliaerba sono adatti; per esempio, in questo caso un tosaerba a spinta piuttosto pesante non è una scelta molto idonea perché lo sforzo fisico sarebbe notevole e soprattutto non si può escludere il ribaltamento. Più opportuno, invece, sarebbe orientarsi su un modello a trazione. Se la pendenza è accentuata, poi, si potrebbe considerare un robot rasaerba, magari con sensore anti-ribaltamento.
Anche le dimensioni delle ruote sono importanti; nei terreni in pendenza e in cui sono presenti irregolarità, è opportuno che le ruote siano grandi perché assicurano maggiore stabilità.
4.Il tipo di suolo
Anche il tipo di suolo deve essere considerato quando si scelgono le attrezzature. I terreni argillosi, per esempio tendono a compattarsi e a trattenere l’acqua; in linea generale non garantiscono un buon drenaggio e può quindi risultare molto utile un aeratore manuale o a motore. Altro strumento utile è lo spargisabbia, da caricare con sabbia e compost per correggere l’eccessiva compattezza del terreno.
Qualora il terreno sia sabbioso, il drenaggio non è sicuramente un problema, ma il suolo può essere meno stabile e abbastanza povero di sostanze nutritive. Possono quindi tornare utili un rullo compattatore, per aumentare la stabilità del terreno, e uno spandiconcime per aumentare la fertilità.
Nel caso di terreni calcarei, caratterizzati di solito da un buon drenaggio e tendenzialmente secchi e basici, può tornare utile uno spargisabbia da riempire con torba allo scopo di aumentare leggermente l’acidità. In questa tipologia di terreni è altresì consigliabile utilizzare un rastrello leggero per lavorare il terreno senza rimuovere troppe sostanze organiche.
Ortensia Potatura: Come Farla Fiorire al Meglio

Ortensia e Potatura: Come Farla Fiorire Felice
Siamo sinceri, potare un’ortensia può essere una di quelle attività che ti fanno venire mille dubbi: “Taglio qui o là? Sto sbagliando qualcosa?”. Niente paura, con pochi accorgimenti e un pizzico di fiducia, potrai prenderti cura delle tue ortensie come un vero pollice verde.
Perché è così importante potare le ortensie?
Le ortensie, si sa, sono generose con i loro fiori, ma hanno bisogno di un piccolo aiuto per dare il meglio. La potatura serve a:
- Rendere la pianta più forte: via i rami secchi, malati o troppo vecchi!
- Stimolare la fioritura: una bella “ripulita” indirizza le energie sui nuovi germogli.
- Mantenere una forma armoniosa: anche l’occhio vuole la sua parte, no?